Arti Visive – Salvador Dalì – La Persistenza della Memoria

La “Persistenza della Memoria” è un dipinto del 1931. E’ un’opera in cui si possono vedere diversi orologi e il messaggio che vuole dare l’autore è l’importanza del tempo e quanto esso sia veloce. Fa parte del movimento surrealista ovvero un tipo di espressione dove gli artisti usano colori e bizzarre immagini mostrando scene di sogni oppure paesaggi immaginari. L’opera di dimensioni 24×33 cm è stata eseguita con tecnica ad olio su tela ed è ubicata a New York presso il Museum of Modern Art. (Giulia)

Dalì realizzò La persistenza della memoria nel 1931 in sole due ore e in circostanze assai particolari. L’artista, infatti, afflitto da un’improvvisa emicrania, fu impossibilitato ad accompagnare la moglie Gala al cinema; costretto a casa, Dalì venne ispirato dall’ ipermollezza del formaggio che stava consumando a tavola, che gli suggerì una riflessione di natura filosofica sullo scorrere del tempo.

Mostrandosi assai sensibile all’influsso di Sigmund Freud, Dalì con La persistenza della memoria riflette sulla relatività del tempo. Nell’opera sono raffigurati diversi oggetti, a testimonianza che il tempo non scorre nello stesso modo per gli uomini, gli animali e i vegetali; ad esempio un’ora è tanto per una formica che vive appena pochi mesi ma è nulla per noi esseri umani, inoltre, un’ora è di scarsa importanza per un albero che può vivere per ben due secoli o per uno scoglio, immobile per decenni. Quindi ognuno ha una propria visione della vita e dei ricordi propri che vanno a ritmo diverso, come questi orologi molli e cremosi quanto un buon formaggio da gustare.

Fonte: Wikipedia – Immagine presa dal Web